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Corsica: Il Parco Regionale

Il Parco Regionale

Il Parco naturale regionale della Corsica comprende 145 comuni ed copre circa 350 mila ettari, quasi un quarto della superficie dell’isola, con 26.700 abitanti (circa 1/10 della popolazione isolana). Istituito nel 1972, è amministrato dalla Fédération des parcs naturels régionaux de France che lo gestisce tramite l'Office de l'Environnement de la Corse con sede a Corte, ma quasi tutti gli uffici del parco sono ad Aiaccio, ad eccezione di uno, localizzato a Nocario. La missione del parco è quella non soltanto di proteggere le specie animali e vegetali che vivono al suo interno, ma anche la protezione di siti come le costruzioni tradizionali o il restauro di monumenti, partecipare al rinnovamento dell’economia rurale dell’interno dell’isola.

In un trentennio di vita il Parco ha saputo, perciò, proteggere  la flora e la fauna, e difendere le foreste con un’efficiente sistema antincendio; ha ristrutturato e reso modernamente abitabili 150 ovili o case di pastori, ha riaperto 5 mulini ad acqua, ha restaurato diversi monumenti, ha finanziato scavi archeologici, ha dato nuovo impulso alla coltura del castagno ed ha infine favorito lo sviluppo dell’artigianato tipico locale.

L’area del parco racchiude al suo interno la spina dorsale dell’isola, dal Monte Cinto al massiccio dell’Ospedale, e una delle più belle riserve costiere d’Europa: La Riserva naturale di Scandola e della Girolata. Le principali foreste del centro sono Aitone, Valdoniellu, Vizzavona, Bavella, Ospedale e i più bei siti presenti in esso sono le Calanche di Piana, le Gole della Spelunca e della Restonica, il colle di Bavella, alcuni laghi di altitudine.
All’interno vi vivono diverse specie animali, come il muflone, cinghiali e maiali. Eccezionale è la presenza di rapaci, e numerose specie comuni di uccelli, dal merlo all’usignolo, dal luì alla cinciallegra; tre specie di tartaruga (di terra, di mare, d’acqua dolce), due specie inoffensive di colubro, un serpente chiamato localmente “verde e giallo”, mordace ma non velenoso. E’ assente la vipera. Numerose anche le farfalle dai colori variopinti. Nei torrenti e nei laghi vivono l’anguilla e la trota fario. Sono invece stanziali sottospecie isolane di pernice rossa, il corvo, il picchio, l’assiolo, il fringuello, il cardellino, ecc.

Lungo la linea spartiacque del territorio del Parco corre il G.R. 20, (link) il sentiero di “grande randonnée”, lungo 220 km circa, che unisce Calenzana, nella Balagne, a Conca nei pressi della costa sud-orientale dell’isola. Il tracciato del sentiero si snoda oltre i 2000 m, ed è perciò percorribile, a causa della neve, solo da metà luglio a fine ottobre. La durata dell’intero percorso è di almeno due settimane; le tappe possono prevedere soste nei diversi rifugi alpini disseminate sulle montagne. Il parco può essere visitato anche in auto, riservando escursioni a piedi ai soli tratti che più interessano.  

 

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