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Bastia

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Situata nella parte orientale a nord dell’isola, bagnata dal Mar Tirreno, fu fondata nel XIV secolo, prende il nome dalla bastiglia, eretta dal governatore genovese per ripararsi dagli attacchi dei pisani. È la prima città che si incontra arrivati sull’isola grazie ai collegamenti navali garantiti dal suo porto. Il suo patrimonio artistico – culturale è diviso in due quartieri Terra Vecchia e Terra Nova che vantano esempi architettonici e artistici di grande interesse. Grazie al grande sviluppo economico e industriale che ha avuto nel corso dell’ultimo secolo, Bastia ha acquisito un ruolo importante per l’isola, tanto da “contendersi” con la rivale Ajaccio il titolo di capitale dell’isola.

Poco più a sud della città, si incontrano splendide spiagge.

VISITE ED ESCURSIONI

Terra Vecchia o città bassa, a nord, comprende la zona più moderna della città, la Bastia dei nuovi quartieri e della periferia, comunque anche in essa è consigliabile addentrarsi per visitare i siti artistici e storici del tempo.

La grande Piazza di San Nicola, è circondata da caffè, bar, ristoranti, negozi e locali di ogni genere ed ogni giorno, soprattutto nel tardo pomeriggio, richiama l’attenzione di “grandi e piccoli” che qui passano le loro ore di svago e non solo in quanto la piazza è anche scenario di importanti reperti storici – artistici come il monumento ai Caduti nella prima guerra mondiale, opera di artisti locali, con bassorilievi raffiguranti il vocero, lamento funebre corso; la statua di Napoleone vestito da imperatore romano realizzata nel 1853 dallo scultore fiorentino Bartolini.

La Piazza del Mercato, fiancheggiata dall’antico municipio. Ogni mattina la piazza si anima dal vociare del mercato che terminata la sua consueta attività si “trasforma” in parcheggio.

Dalla piazza è possibile accedere, grazie ad un’entrata laterale, alla Chiesa di San Giovanni Battista

racchiusa tra due campanili domina la Terra vecchia e il vecchio porto.

L’Oratorio dell’Immacolata Concezione  risale al 1589. Molto suggestivi gli interni della cappella in stile barocco genovese; la sacrestia conserva tutt’oggi numerosi oggetti di culto che formano nel loro insieme un piccolo museo di arte sacra.

L’oratorio della Confraternita di San Rocco eretta nel 1604 è opera di artisti liguri. La sua decorazione interna è molto simile a quella della vicina cappella dell’Immacolata Concezione, quindi anch’essa in stile barocco genovese. Nella cappella è possibile ammirare la tribuna dell’organo in legno scolpito e dorato.

Il quartiere del Porto Vecchio è la zona più pittoresca di Bastia. Con le sue alte e vecchie case colorate, richiama l’attenzione di molti visitatori, che si immergono nella molteplicità di viuzze a gradini, passaggi coperti e tortuosi che la rendono sorprendente; dai caratteristici gradini del Parc Romieu dal quale si gode di una vista stupenda, si arriva alla Cittadella ,  costruita dai genovesi tra il 15° e il 17° secolo. Qui è possibile ammirare come, nonostante il passar dei secoli, le prime case costruitevi che risalgono al lontano Trecento, siano ancora ben conservate. Si accede alla Cittadella  tramite il portone fatto restaurare da Luigi XV.

Terra Nova. Dal suo “nome” non si direbbe, ma è la zona più vecchia della città. Vi si può accedere a piedi dal Vecchio Porto salendo i caratteristici gradini del Parc Romieu e passando per  la Cittadella.

Il Museo di  Etnografia corsa è stato allestito all’interno del Palazzo del Governatore.

Diviso in diverse sezioni che illustrano gli aspetti della geologia, della flora e della fauna, la storia, il folklore corso, nonché la vita economica e sociale dell’isola.. Il Museo merita di essere visitato poiché è in grado di far capire le radici della popolazione corsa.

La Chiesa di Santa Maria, antica chiesa risalente al 1495 fu elevata cattedrale nel 1570 quando la sede episcopale si insediò nella città e prima del suo trasferimento nella città di Ajaccio. L’interno è a tre navate in stile barocco genovese, ricca di decorazioni, possiede numerose opere d’arte al suo interno, custodite gelosamente.

La Cappella del Santa Croce  si trova dietro la Chiesa di Santa Maria e il suo ingresso è attraverso un semplice portoncino privato. In realtà, una volta all’interno si assiste ad un tripudio di oro, blu e celeste. Si dice che la Santa Croce venne trovata da alcuni pescatori galleggiante nel mare, contornata da una forte luce. I pescatori, e gli abitanti stessi della città, amano tramandare questa leggenda ricordandola ogni anno con una processione che ha luogo il 3 maggio.

Nelle vicinanze di Bastia è consigliabile visitare “l’Etang de Biguglia” . Occupa una superfice di circa 1800 ettari ed è il più grande stagno della Corsica. Diventato riserva naturale 1994, lo stagno è considerato determinante per l’equilibrio ecologico naturale. Qui è il rifugio di una popolazione unica di uccelli che comprende circa 100 specie rare, come il grande Cormorano e l’airone rosso.

Lungo la strada che percorre l’Etang, si trova La Canonica, una Basilica consacrata nel 1119. La cattedrale, in stile Romanico, è un esempio dell’impronta pisana sull’isola.

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