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Flora e fauna della Corsica

Flora e fauna

La Corsica possiede una rigogliosa vegetazione, variabile secondo l’altitudine e i microclimi presenti al suo interno.

Nella fascia litoranea la macchia mediterranea emana profumi penetranti e intensi, che fecero pronunciare a Napoleone la celebre frase “Riconoscerei la Corsica a occhi chiusi, soltanto per il suo odore”.

La flora corsa annovera circa 2000 specie diverse, di cui 80 sono endemiche, cioè esclusive dell’isola.

Questa ricchezza botanica, presente in un territorio poco esteso ma estremamente vario (in pochi km si va dal mare a oltre 2500 m di altitudine), fa dell’isola un vero paradiso naturalistico e della vegetazione un elemento insostituibile dei suoi paesaggi.

Quando si giunge in Corsica si è subito accolti da un cocktail di profumi e colori di una vegetazione esotica,  che fa da cornice alle città della costa. Qui si incontrano palme, eucalipti, agavi, mimose, aloe, fichi d’India.

Tra i 500 e 1500 m di quota si ritrova, invece, la vegetazione tipica della macchia mediterranea, densa e continua, che ricopre vaste aree, punteggiate da pini marittimi, querce e castagneti, tra i quali spesso compaiono anche lecci, sughere o rocce. Il castagno, che domina la zona fino a 800 m, è l’albero che insieme al fico hanno costituito, in passato, una importante fonte per il sostentamento della popolazione.

In primavera la macchia diffonde nell’aria i profumi intensi di fiori e piante come la ginestra, il mirto, l’oleandro, il corbezzolo, il biancospino, il timo, l’erica, il rosmarino, il finocchio selvatico, il ginepro e la lavanda. La Castagniccia è la regione con più ettari di castagneti (oltre 15000 ha); altrettanti sono distribuiti nel resto dell’isola. Il pino marittimo raggiunge facilmente la quota di 1000 m; la foresta dell’Ospedale nei pressi di Porto Vecchio ne è l’espressione più importante. Oltre i 1000 m compaiono le faggete, come sul Massiccio di San Petrone e la betulla come sul colle di Vergo. Il sottobosco comprende varietà di timo, elleboro corso, asperulo odoroso, ecc.

Tra i 1500 e i 1900 m ci si addentra nella foreste e nella fascia alpina, dove fanno la loro comparsa l’ontano odoroso e il faggio. Il larice corso supera la quota di 1800 m, rappresentando l’elemento floristico principale nelle foreste di Vizzavona, Aitone, Valdo-Niello insieme al pino marittimo, all’abete rosso e, nella foresta della Restonica, al pino di Corte. Oltre i 1900 m si incontrano altre piante che crescono sul terreno, e non più in altezza, come il ginepro nano, il crespino dell’Etna, o i prati che ricoprono le torbiere degli antichi laghi glaciali, chiamati “pozzines”, come attorno al lago di Nino.

Più in alto, dove sulle vette ancora poco esplorate, i più fortunati possono osservare la violetta corsa, la statice multiflora, una specie locale di margherita, e l’aquilegia di Bernard.

L’isola è custode anche di numerose specie endemiche di animali. La fauna corsa, sia marittima che terrestre riveste un ruolo fondamentale dal punto di vista ecologico, grazie alla varietà di paesaggi che la ospitano: stagni, paludi, foreste, laghi, e macchie. Alcune specie che si possono incontrare sono il gabbiano d’Audouin, dal becco rosso, si annida nella riserva Finocchiarola, a nord del Capo Corso, l’avvoltoio barbuto (chiamto dai corsi altore) le cui dimensioni sfiorano i tre metri e l’aquila reale che vive sulle cime del Monte Cinto, del Monte d’Oru o delle guglie di Bavella. Altri volatili sono il nibbio reale, che vive nella Balagne, Il falco pescatore nella regione del Cap Corse, e la sitta, piccolo passerotto arrampicatore e specie emblematica della fauna endemica corsa, che occupa le foreste centrali di pini e larici fino a 1 800 m.
Il muflone è l’animale emblema dell’isola, vive in Corsica da 8 000 anni ma oggi è possibile avvistarlo solo nelle alte montagne, fino ai 2500-2600 metri. Il periodo migliore per poterlo avvistare è l’inverno poiché scende dalle montagne per proteggersi dal freddo e per cercare cibo. Oggi ne sono stati stimati circa 700 esemplari,protetti all’interno del parco regionale.

Lungo le coste, nelle acque corse esistono più di 150 specie di pesci e costaci. Ricca è a produzione di ricci di mare, cozze, aragosta. Le specie piùpescate e commercializzate sono: scorfano, triglia, orata, branzino, sardina, sampietro.

Specie protette sono i pesci spada, cernie, focene, murene, e dentici, che si trovano essenzialmente intorno alle isole Lavezzi e nella riserva di Scandola. Nei corsi d’acqua si pescano l’anguilla e la trota.

 

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