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Macinaggio

Macinaggio

A soli 35 km a nord di Bastia, nella regione del Cap Corse spicca Macinaggio, pittoresco paese immerso in uno scenario sorprendente tra mare e montagna, che si affaccia sulle coste della Toscana.  Antico borgo di pescatori e porto commerciale di Rogliano, oggi è il più rinomato porto turistico della regione con i suoi 500 posti barca. Macinaghju in lingua corsa, è un sito protetto da Natura 2000

Cenni storici

ll porto di Macinaggio, costruito a sud del porto romano di Tamina, presso la foce del fiume di Jioielli, è stato uno dei porti marinari e commerciali più importanti della Corsica fino al XIX secolo. Nella seconda metà del 700, proprio per la sua felice condizione, vide un susseguirsi di dominazioni: prima con i francesi, poi con Pascal Paoli e infine con i genovesi fino al 1765. Alla fine del secolo i corsi, con l’aiuto delle truppe inglesi, riuscirono a liberare la cittadina dai francesi e nel 1859 venne realizzata finalmente la prima strada che collegava Macinaggio a Bastia.

Cap Corse

Considerata da molti la montagna nel mare, la regione del Cap Corse ha saputo adeguarsi nel tempo all’affluenza di turisti sempre crescente durante il periodo estivo, senza ledere, tuttavia, al suo incantevole e pittoresco paesaggio, inserito in un quadro naturale verdeggiante e roccioso allo stesso tempo. Il dito, così definita per la sua particolare forma, è una regione a sé, con le sue testimonianze storiche, le bellissime spiagge di sabbia, ciottoli e rocce che si disperdono nell’azzurro del mare il tutto avvolto dalle montagne tappezzate di coltivazioni a terrazza fatte di ulivivigneticedri aranci
Il Cap Corse, oltre ad essere l’espressione di una vacanza di relax grazie alle sue spiagge, a ridosso di tradizionali paesini quali Erbalunga, Sisco, Centuri, Nonza, Rogliano, Barcaggio, Canari, Luri e Macinaggio, offre anche una varietà di sport e attività come passeggiate a cavallo e a piedi, escursioni in barca ed immersioni subacquee.

Girando per il Cap Corse

Tra i paesini della regione i più importanti, oltre Macinaggio, sono Erbalunga, Luri, Centuri e Nonza.
Erbalunga, paesino tranquillo e ricco di fascino, a 9 Km a Nord di Bastia. Incantevole villaggio con il suo porticciolo di pescatori e la torre dominante sul mare, é noto soprattutto per la suggestiva processione che si svolge il Venerdì Santo  di Pasqua. Nella chiesa di Sant'Erasmo, protettore dei marinai, all'ingresso del paese, sono conservati i due crocifissi di 30 e 60 Kg che vengono trasportati durante la celebrazione. Al porticciolo, oltre a godere di una vista delle suggestive e antiche case in pietra, si può mangiare in uno dei numerosi ristoranti di pesce, accompagnando i piatti con un ottimo vino tipico della regione. 
Luri con i suoi 750 abitanti è il comune più esteso in superficie del Cap Corse e formato da 17 cascinali (frazioni). Cosi denominata dal nome del feudo dei Signori Da Campo Di Luri, fu sottomessa anch’essa dai genovesi, e prese parte alla rivolta della nazione corsa guidata da Pascal Paoli. Il paese fu anche terra di passaggio per molte personalità importanti: una leggenda racconta che Seneca fosse stato esiliato nella torre che oggi porta il suo nome e diede i natali al navigatore Dominique-André Cervoni, amico dello scrittore inglese Joseph Conrad, ispirando il personaggio che sarà l’eroe di molti suoi romanzi, come "Lo specchio del mare", "Nostromo", "Tifone", "Lord Jim",ed altri. Da visitare anche la Chiesa di San Pietro e Paolo, custode di un organo di manifattura italiana.
Centuri, uno dei diciotto comuni appartenenti alla Communauté de communes du Cap Corse, il suo nome deriva dal latino cinctura per la sua caratteristica di essere circondato da torri. Piccolo porto di pescatori, è il più importante della regione per la pesca del corallo ed il primo porto francese per la pesca dell’aragosta. Il paese è un vero e proprio gioiello architettonico, incastonato nel verde delle montagne e si può visitare percorrendo la  Route Dipartimental D 80, , l’unica strada che attraversa il litorale del Cap Corse. La D 35 permette di raggiungere dalla D 80 i paesini dell’entroterra. Non può mancare, perciò, una visita in questo borgo per godere dello spettacolo che offre la sua marina al tramontare del sole, degustando, seduti in uno dei suoi bar, il Pastis, l’aperitivo francese per eccellenza, al gusto di anice
Nonza è un piccolo borgo costituito di poche case dalla tipica architettura ligure, arroccato su uno sperone roccioso e dominato dalla famosa torre genovese che si staglia su un promontorio a picco sul mare. Lo scenario che si apre davanti è incredibile: la famosa spiaggia nera che si confonde con il blu dell’acqua, ai piedi del monte Cuccaro, il paese arroccato mentre in lontananza si possono scorgere il Golfo di Saint Florent, la Balagne e il massiccio del Monte Cinto. La spiaggia nera, raggiungibile a piedi dal paese, è così definita per la presenza dei ciottoli neri, il cui colore è dovuto ai residui di una miniera di amianto che vi sorgeva in passato. Il villaggio accoglie chi vi entra dalla strada principale, e con i suoi 54 scalini conduce verso la fontana di Santa Giulia, luogo del martirio della Santa, divenuta patrona della Corsica. Le acque della fontana sono ritenute miracolose ma non sono accessibili. Nonza è sicuramente uno dei posti più suggestivi da visitare nel Cap Corse.

Una delle attrazioni più belle del Cap Corse è il magnifico Sentiero dei Doganieri. Tale percorso deve il nome all’antica attività di sorveglianza contro gli sbarchi illegali. Oggi è un meraviglioso itinerario fra terra e mare che raggiunge la punta estrema a nord della Corsica, toccando piccole calette sabbiose, cappelle romaniche, aspri promontori dominati dai ruderi delle torri di guardia genovesi.

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