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Propriano

Il Golfo del Valinco, situato a sud ovest della Corsica, è paragonabile ad un grande anfiteatro naturale, custodito dalle colline e dai villaggi circostanti.
Il suggestivo scenario si apre sul mare, abbracciando l’antico borgo marinaro di Propriano, il caratteristico porto e il susseguirsi di placidi arenili, che si fondono in un’unica immagine, restando tra le più belle dell’isola.
Oggi mentre la località si è sviluppata, trasformandosi senza eccessive alterazioni, in un vivace centro internazionale di turismo, il mare, le spiagge e la natura sono rimaste quelle di un tempo, offrendo ancora mare stupendo e vegetazione incontaminata.
Il lungomare e il centro storico con i suoi locali aperti fino a tarda notte simboleggiano il cuore di Propriano, dove anche servizi e sport sono numerosissimi e soddisfano tutte le esigenze. Importante porto commerciale e borgo di pescatori, è molto apprezzata dai vacanzieri sotto ogni aspetto e l'espansione del turismo alla fine degli anni ’50 ha permesso alla località, con le sue spiagge e baie di sabbia bianca e con i suoi svaghi, di diventare una rinomata stazione balneare della Corsica del sud.

Il Residence Maquis Bellavista è’ l’ideale, perciò, per chi cerca una vacanza intensa e piacevole, all’insegna del relax e del divertimento.
In quest’angolo di Corsica, imperdibili spiagge da cartolina sono: in direzione nord quelle di Cala d’Orzu, Cupabia, Taravu dal nome dell'omonimo fiume, le spiagge di Tenutella e Campitellu e la spiaggia di Baracci, antica stazione termale; in direzione sud si segnalano la spiaggia di Furaja, Potigliolo Mancini, la bellissima Campomoro, l’ansa di Conca e il Capo di Senetosa, la spiaggia di Tizzano, Mortoli e la spiaggia di Tralicettu, Cala Longa, la spiaggia di Roccapina e ansa di Furnellu.

L’entroterra è il regno della tranquillità: infatti nel Golfo di Valinco si trovano i più importanti siti preistorici dell’isola quali Filitosa, Palaggiu, Fontanaccia, raccolti intorno a Sartene, , secondo Prosper Merimée, e gelosa custode delle antiche tradizioni dell'isola.

Tutta la regione del Sartene-Valinco-Taravo è diventata una delle mete turistiche più frequentate dell’isola, grazie alla sua favorevole posizione tra mare e montagana. Il territorio, infatti, oltre a presentare spiagge da sogno e un mare dalle acque cristalline, è custode di numerosi tesori naturali, come la rigogliosa vegetazione e la fauna dell’entroterra; tesori storici come siti preistorici, castelli, borghi medievali e torri genovesi del 1700, e paesaggistici come i suggestivi villaggi dell’interno, dove sono ancora radicate l’identità e l’autenticità delle tradizioni isolane.
Da non perdere, oltre la già citata Sartene, anche OlmetoFilitosaSerra di Ferro e gli altri villaggi che circondano Propriano.
Dalla spiaggia di Roccapina, con la sua sabbia fine, passando per Tizzano, si arriva fino all’incantevole porticciolo di pescatori di Porto Pollo, e da qui ci si può perdere nel susseguirsi delle numerose baie e calette che invadono questo tratto di costa, oltre le bellissime e note Cupabia e Campomoro. Da qui si po’ raggiungere la valle del Taravo e avventurarsi, così, nell’entroterra dell’isola, dove si possono praticare escursioni a piedi, cavallo, scalate e ogni altro tipo di sport.

 

CENNI STORICI

Le prime tracce della presenza umana a Propriano risalgono all’epoca preistorica. Fu la fortunata posizione della regione a permettere lo sviluppo delle civiltà fin dall’antichità. Le sue terre e le sue acque sembra siano state abitate anche in epoca romana. 
All’inizio del XVI secolo, questo piccolo porto viene abbandonato perché non più sicuro a causa delle minacce barbariche, le cui invasioni hanno costretto i locali a ripararsi nell’entroterra. 
Il 12 giugno 1564, sbarca nella cittadina Sampiero Corso con lo scopo di riconquistare la Corsica e nel 1768 sarà Pascal Paoli a lasciarvi traccia del suo passaggio, facendo erigere una torre, Torre Nuova, a difesa del litorale contro gli attacchi esterni provenienti dal mare.
Il 28 giugno 1860 Propriano ottiene l'autonomia comunale per concessione di Napoleone III.
Il vero e proprio sviluppo del borgo inizia solo nel 1906, ma rimane addormentato per molti anni e sarà solo l'avvento dei turisti provenienti dal continente a far risvegliare definitivamente Propriano con l’inizio degli anni ’50.

Propriano con il Golfo del Valinco è un territorio, perciò, tutto da raccontare, di cui parlare, ma soprattutto da scoprire e visitare.

 

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